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"Aqua" - Progetto Interreg III A Italia - Francia   
La risorsa acqua all'interno delle aree protette dell'arco alpino occidentale: condivisione dei dati, sperimentazione, indicazione di linee di gestione.

Partners:
Capofila transfrontaliero:


Parco Naturale dei Laghi di Avigliana Parco Naturale Val Troncea
Parco naturale Orsiera Rocciavrè Parco Fluviale del Po Torinese
Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand Ente di gestione Parchi e Riserve Naturali Cuneesi
Parco Fluviale del Po Cuneese Parco Naturale delle Alpi Marittime
Parc national du Mercantour Conseil Supérieur de la Pêche


LA RISORSA ACQUA ALL'INTERNO DELLE AREE PROTETTE DELL'ARCO ALPINO OCCIDENTALE: CONDIVISIONE DEI DATI, SPERIMENTAZIONE, INDICAZIONE DI LINEE DI GESTIONE.
Acronimo: AQUA


Il progetto Aqua e le politiche comunitarie

Il Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III A 2000/2006 Italia-Francia pone tra i suoi obiettivi strategici l'incremento delle iniziative finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione degli ecosistemi nell'ottica di privilegiare una visione complessiva e condivisa nell'approccio alle problematiche ambientali. Tale obiettivo deriva da un atteggiamento più generale, che la Comunità deve assumere nel definire e nel realizzare le politiche comunitarie: tenere in considerazione gli aspetti di tutela dell'ambiente e della coesione economica e sociale attraverso una politica ambientale che tenga nella dovuta considerazione le differenze e le peculiarità presenti nelle varie regioni della Comunità. La proposta della Commissione relativa all'adozione del Sesto programma di azione per l'ambiente "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" individua nell'uso razionale delle risorse naturali e nella salvaguardia degli ecosistemi quali presupposti essenziali dello sviluppo sostenibile. Fissa inoltre gli obiettivi ambientali fino al 2010 e sottolinea la necessità che la Comunità riformi il proprio sistema di governance in modo da conciliare e integrare gli obiettivi socio-economici con quelli ambientali. E individuando indirizzi prioritari che permettano il miglioramento delle normative esistenti nell'ottica dell'integrazione delle problematiche ambientali con le altre politiche, in particolare con quelle riguardanti i settori produttivi e di consumo, pone nel contempo una particolare attenzione alla sensibilizzazione della popolazione e alla considerazione delle problematiche ambientali nell'ambito della pianificazione e gestione del territorio a livello locale. Dal documento suddetto emergono come centrali i temi della salvaguardia della natura, della tutela della biodiversità, del paesaggio e degli habitat seminaturali. In particolare, per perseguire l'obiettivo di tutela della natura e della biodiversità, la Comunità adotta un approccio pluridisciplinare che si fonda principalmente sull'istituzione della Rete Natura 2000 (Direttiva 92/43/CEE Habitat, Direttiva 79/409/CEE Uccelli) mirante all'identificazione delle aree naturali e degli ecosistemi più rappresentativi che necessitano di una tutela e di una gestione appropriata. D'altra parte, la necessità di coniugare gli aspetti economici e ambientali in un'ottica integrata e intersettoriale, discende dalla Conferenza delle Nazioni Unite su "Ambiente e sviluppo", svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992.
L
e cui determinazioni di quelle conferenze si sono concretizzate nel documento di azione denominato "Agenda 21", nell'ambito del quale il concetto di sostenibilità implica la ricerca di linee di sviluppo economico che, rispettando l'ambiente, tendano a realizzare un assetto territoriale equilibrato e rispettoso delle identità locali. Il documento di indirizzo relativo alla realizzazione di uno sviluppo equilibrato e sostenibile nel territorio dell'U.E. denominato "Schema di sviluppo dello spazio europeo", nell'evidenziare l'importanza dello sviluppo del patrimonio naturale e culturale sottolinea come la realizzazione della rete ecologica "Natura 2000" debba essere opportunamente armonizzata con le politiche di sviluppo regionale nel quadro di schemi concordati a livello locale di sviluppo territoriale. Tali soluzioni debbono garantire sia la protezione dell'ambiente, sia il miglioramento delle condizioni di esistenza della popolazione attraverso il coinvolgimento attivo di quest'ultima nella ricerca di soluzioni equilibrate. Il progetto "AQUA" si colloca nell'ambito degli scenari sopra descritti con l'intento di affrontare in maniera organica le conoscenze sul tema dell'acqua e della sua gestione al fine di rendere più efficace la protezione e il mantenimento dell'equilibrio degli ecosistemi presenti sul territorio.

ELENCO PARTNERS

ELENCO AZIONI

Regione Piemonte: capofila transfrontaliero
Parco Naturale dei Laghi di Avigliana 1. Interventi sulle strutture per l’attraversamento degli anfibi
2. Realizzazione di video sulle specie di maggiore interesse e le attività realizzate dai partners del progetto
3. Allestimento del sito Internet
  4. Organizzazione ed attuazione di azioni comuni in tema di formazione, comunicazione e divulgazione delle informazioni
Parco Naturale Val Troncea 5. Studio di ecosistemi acquatici: l’asta fluviale del torrente Chisone in Val Troncea
  6. Studio di ecosistemi acquatici: le aree umide residue di fondovalle afferenti al torrente Chisone in Val Troncea
Parco Naturale Orsiera Rocciavré e Riserve di Chianocco 7. Studi ed interventi su ecosistemi acquatici: i Laghi Paradiso
Parco Fluviale del Po Torinese 8. Idrobiologia e popolazioni ittiche degli ecosistemi fluviali nei parchi naturali regionali; portate minime per la tutela dei corsi d’acqua
Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand 9. Studi ed interventi sugli ecosistemi acquatici: la torbiera del Col Blegier
Ente di gestione Parchi e Riserve Naturali Cuneesi 10. Parco Alta Valle Pesio e Tanaro: studi genetici sulla fauna piscicola
11. Oasi di Crava Morozzo: impatti delle pratiche agricole sugli ambienti acquatici
12. Censimento delle sorgenti e della consistenza delle portate in riferimento all'impatto delle captazioni a scopo idrico all'interno del bacino del torrente Pesio
  13. Censimento degli ecosistemi dell'area sorgentifera del Belbo.
Parco Fluviale del Po Cuneese 14. Studi sperimentali: fauna ittica, invertebrati acquatici, siti riproduttivi di anfibi, deflusso minimo vitale
15. Studi sugli ecosistemi acquatici: torbiere ed aree umide
  16. Formazione e pubblicazione degli studi realizzati
Parco Naturale Alpi Marittime 17. Definizione di database per ambienti acquatici: bacini lacustri, sorgenti, aree umide, corsi d’acqua
18. Realizzazione di modulo sperimentale GIS
19. Studi genetici sulla fauna piscicola: scazone e gambero d'acqua
20. Rapporti transfrontalieri e comunicazione del progetto
  21. Collaborazione transfrontaliera: studio ecotossicologico, accesso alla scuola nazionale CSP
Parc national du Mercantour 17. Definizione di database per ambienti acquatici: bacini lacustri, sorgenti, aree umide, corsi d’acqua
19. Studi genetici sulla fauna piscicola e sugli invertebrati acquatici
20. Coordinamento e comunicazione del progetto
  21. Collaborazione transfrontaliera: studio ecotossicologico, accesso alla scuola nazionale CSP
Conseil Superieur de la Peche 22. Gestione del territorio del bacino del torrente Guil: studi ed esperienze; sperimentazioni, gestione
23. Collaborazione transfrontaliera: scambio di reti e dati, studio ecotossicologico, accesso alla scuola nazionale CSP
24. Formazione: interna, dei partners
  25. Promozione del progetto: rivolta al grande pubblico e specialistica

 


Area riservata:



Ricerca tra i lavori: Avanzata


Scarica la documentazione (pdf):


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